giovedì 10 aprile 2014
I travagli fan tornare il cervello a bottega???
Orsù giovani, partiamo
affrontiam questo cimento
Celebriamo il Maiorano
che si appresta al lieto evento
E' l'Olanda che ci attende
e con la solita coesione
c'è qualcuno tra di noi
che ha preso il volo per Lione
C'è Iannozzo, il previdente
Con saggezza a lui consueta
è partito giorni prima
e ha scelto L'Aia come meta
Poverino si è confuso
ma la colp', agliù, è la nostr'
perché noi gli abbiamo detto
che lì è chin d pullastr'
C'è Pasquale che per Pasqua
giungerà a destinazione
Non puoi certo biasimarlo
se ha trovato l'occasione!
Poi Nick Desa che fa scalo
a Lipsia ed a Castelpetroso
Sarà l'unico minchione
a fare il giro del bavoso
I due Carli hanno affittato
dritto dritto dalla Francia
un cabinato di otto metri
con Piciocco sulla plancia
Poi c'è Mauro che ci guida
e teme il freddo del paese
e pertanto ha già deciso
di vestirsi da eschimese
Orsù giovani, partiamo
Tre consigli da seguire:
"No puttane", "No molestie"
"Non lasciatevi arrestare"
E sappiate che nel viaggio
non è arduo il cominciare
Questo è il caso di affermare...
che il problema è ritornare!
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domenica 29 dicembre 2013
Oddioo! Chi?? Ciiiro? Doveeee?
Pensiero tecnologico quest'oggi a colazione
che scrivo qui nel luogo della comunicazione
e piccolo esercizio poi di lessico e dizione
se ogni fin di verso io la chioso con un "one"
Togliamoci il pensiero... e senza una ragione
questi due settenari li si dedica a Iannone
Poi, Carlo, a te va il merito della composizione
E' stato un tuo messaggio a procurare ispirazione
Fin troppo elementare un verso tutto per Barone
o quello di Francesco chiuso ancora con Cazzone!
Nicola, a te che dire, tu che rechi sul testone
un ridicolo cappello come un vecchio di Gildone?
Dottore tu che doni tempo alla meditazione
puoi forse tu fornire a tutti dotta spiegazione?
Michele tu che citi i topoi dell'emigrazione
che domini d'Americhe l'intero Meridione
puoi forse tu aiutarmi in cerca di una decisione?
E Andrea dall'alto scranno che è del gran professorone?
E allor torniamo al tema proprio dell'introduzione
pongo un quesito tecnico alla vostra riflessione
Myspace, Mylife e Facebook, Whazzup, Habbo, Qzone
qualunque social network che richieda l'iscrizione
Del dubbio, del problema... qual è la soluzione?
Come far fuori Ciro da ciascuna applicazione????
venerdì 27 dicembre 2013
Invito a un partita di biliardino
Se anche il clima natalizio
non s'addice alla tenzone
ché il messere pien di vizio
è sopraffatto dal cenone
terminato è l'armistizio
giunto è il tempo che nel fato
segna l'ora del giudizio
cui ciascuno è convocato
Non è lancia né pugnale
non è lama di coltello
ma altrettanto è micidiale
l'arma scelta pel duello
Lunga e dura ma non quella
che potrebbesi insinuare
quella che, nel sottoscritto,
tante mamme fa godere
Sarà stecca fredda e giusta
a decidere il campione
imparziale è il biliardino
ch'è teatro dell'agone
Ecco allora i personaggi
questi baldi ragazzini
che per star leggeri a cena
mangian cento arrosticini
Carlo e Andrea, poi Carlo e Piero
prevedibili alleanze
Ciro e l'ottimo Iannone
con le rispettive panze
Poi c'è Mauro con Donato
i due atleti del gruppetto
Tu Nick Desa sfoggia invece
il personale da vecchietto
Vieni Bluto? Sei dei nostri?
Chi lo avverte poi Barone?
Maiorano porta Mara!
Ché ti rende men cazzone!
Resta poi da definire
quanto, come, dove e quando
Dove avviene la disfida,
questo evento memorando?
Quella delle diciassette
è l'ora giusta del verdetto
venni, vidi, vinsi e VIXI
qual è il nome dell'eletto?
Per il luogo voi che dite?
Viene a alcuno idea felice?
Io direi via Monte Grappa
poiché il nome ben s'addice
Bene, cari, ho io ultimato
il mio compito di bardo
Siete pronti a riscattarvi
dall'alcolico bagordo?
domenica 17 novembre 2013
Rime scarse 4
N.700 - Una vita (di Paolo Nanni)
Spero, sparo, sparisco, spiro
io son già vecchio, son già maturo
ma so che spero, promitto e iuro
esigon solo tempo futuro
io studio, imparo, ché mi preparo
ma su ogni cosa sono insicuro
talvolta credo, talvolta abiuro
di dubbio sempre io mi torturo
nel cuore cerco dolce riparo
l'amor dichiaro e poi mi separo
a volte grigio, più spesso nero
di tutto il senso mi resta oscuro
tu vita grama, per cui mi accoro
destino cinico a volte baro
tu che sei piatto pien di cianuro
ciò nonostante io ti divoro
tu che mi rendi sempre più amaro
il brodo fosco del mio futuro
rispondi a questo, io ti scongiuro:
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mercoledì 21 agosto 2013
Rime Scarse 3
L'impiegato
Vi presento questa trama
questo fatto mai accaduto
nella vita immaginaria
di quest'uomo mai esistito
La sua vita scorre lenta
muro bianco come sfondo
dal lavoro mai s'assenta
ché un cubicolo è il suo mondo
Sempre solo e silenzioso
testa bassa e sguardo fermo
neanche un'ora di riposo
per quegli occhi dallo schermo
Dal lavoro dipendente
mai una macchia sul colletto
di se stesso il dirigente
è il burocrate perfetto
Le parole, il suo linguaggio
pure quello ha trasformato
imparato sul "Cifrario
del sublime salariato"
Norme, commi, convenzioni
nulla osta ed usufrutto
sono i termini che usa
nel suo lessico artefatto
Io al contrario, come vedi,
non son molto organizzato
e da adesso tutti i verbi
metto al tempo del passato
Dunque un giorno l'impiegato
cominciò a sentirsi male
avvertendo un gran dolore
alla parete addominale
Perciò tutto spaventato
corse presto all'ospedale
non pensando sul momento
ad un problema non banale
Lo spiegare ad un dottore
e fornirgli qualche indizio
rese a entrambi solo pena
come a Tantalo il supplizio
"Io, dottor, vedo inficiato
l'atto di liquidazione
per la quale è ormai scaduto
il tempo della convenzione
E attualmente pago mora
e de facto al gabinetto
ritenuta mi è ostativa
e alla proroga ha costretto
Io vorrei tornare ex ante
e ottener l'adempimento
una tantum, purché ausilio
a terminare il nocumento"
Il finale, mio lettore
lo puoi certo immaginare:
impiegando un traduttore
l'uomo si riuscì a curare
La morale della storia
devi tu trovarla adesso
Ad esempio puoi pensare
"Quel lavoro rende fesso!"
Per me, invece, la sostanza
è una minima accortezza:
che ogni gergo tenga conto
della voce "stitichezza"
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domenica 2 giugno 2013
Rime Scarse 2
Due lancette come tante
eran sempre strette assieme
a dividere un istante
quando il Tempo svelto preme
Ogni ora, puntualmente
nel trovarsi lì vicino
sovrapposte finalmente
si scambiavano un bacino
Salutandosi alla svelta
per il nuovo appuntamento
si dicevano ogni volta
"I minuti già io conto!"
Non è facile la vita
di chi il Tempo sempre segna
e vedere gente amata
che alla fine si rassegna
Si direbbe che è una barba
far lo stesso movimento
con il tedio che ti ammorba
ogni giorno, ogni momento
Ma per loro, viceversa
l'importante è stare uniti
e se fuori tutto avversa
esser due, sincronizzati
In amore anche un secondo
un baleno, un batter d'ali
può riempirti nel profondo
quando tu a null'altro aneli
Però un giorno una lancetta
si sentiva poco bene
Si sa, il Tempo non aspetta
non gli importa cosa avviene
Se ti fermi lui va avanti
corre sempre, senza sosta
Non concede mai attenuanti
a chi anche poco si discosta
La lancetta, quella sana
preoccupata la scrutava
Quasi sempre era lontana
e fermarsi non poteva
Ogni ora la trovava
ferma lì, senza dir nulla
Solo un attimo restava
Sempre il Tempo ti controlla!
Poi un giorno un uomo buono
che si accorse della cosa
al problema mise mano
in maniera assai curiosa
Tu, lettore, a questo punto
io lo so cos'hai pensato
che quell'uomo, avrai desunto,
l'ingranaggio ha sistemato
Che abbia fatto ripartire
la lancetta, quella rotta
ricreando quella prassi
che per lei s'era interrotta
Ma quell'uomo ciò non fece
Lui non volle "sistemare"
Stranamente pensò invece
si dovesse ritardare
Ed allora lui decise
di fermare quella sana
Non tenerle più divise
...sempre una che è lontana
Non dirò cos'è che accadde
Non importa il quando e il come
o se tutto si risolse
solamente stando insieme
La morale in questa trama
questo strambo e dolce amore
è che quando un altro s'ama
anche il Tempo può aspettare
venerdì 31 maggio 2013
Rime Scarse 1
"Il primo cacio non si scorda mai" di Andrea De Benedittis
Più che avorio, la sua pelle,
pare niveo e puro latte
e di bianche mozzarelle
le sue gote sono fatte
I suoi seni paion panna
le sue labbra sembran burro
Di due cuori e una capanna
è la storia di cui narro
Lei il futuro vaticina
"Certe volte sarò odiosa!"
Tu rispondi "Yogurtina,
sarai sempre appetitosa!"
E tu, invece, che dovresti
esser maschio mascalzone
sotto a quelle false vesti
sei molliccio mascarpone
"Son maturo, stagionato
non è più l'adolescenza!"
Dai per certo, garantito,
che sei in fase di "crescenza"!
Se è gelosa, tu per forza
spegni la competizione
"Ma se sono una scamorza!
Non lo faccio il provolone!"
Ogni giorno, ogni momento
per la sapida caciotta,
è per lei, per lei soltanto
che ti prendi una ri-cotta
da myillustrations
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